Gli irriducibili dell’amore (che nemmeno un panzer)

C’è un detto che recita “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Lo conoscerete di sicuro, e anche se non mi piace aprire le mie riflessioni con proverbi e luoghi comuni, direi che questo calzi a pennello. Perché è vero: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, soprattutto in questioni legate a emozioni e sentimenti. E quindi perché non aggiornarlo e trasformarlo in “non c’è peggior innamorato di quello non corrisposto, perché non ci sente e continua, batte la testa, procede nonostante prove su prove che dall’altra parte non c’è niente”? Ma proprio niente, eh? Eppure anche il niente pare essere abbastanza per questa tipologia, che come le scimmiette non sente, non vede, e parla un po’ a casaccio. Di solito attaccando la pezza a chi non c’entra nulla. Continua a leggere Gli irriducibili dell’amore (che nemmeno un panzer)

La sindrome della più bella del reame

La sindrome della più bella del reame: ne soffre colei che flirta coi fidanzati delle amiche per valutare il proprio fascino, per dimostrare a se stessa che se volesse, potrebbe in qualunque momento portarglieli via, perché la Migliore è pur sempre lei, mica quelle sciacquette che si sono ritrovati per morose. E poco importa che siano amiche. L’amicizia per lei è un concetto così labile e variabile che quando si tratta di guadagnarci qualcosa, è sempre in prima fila, ma quando si parla di egoismo personale e di colmare qualche insicurezza [mai dichiarata nemmeno sotto tortura] ecco che si può anche dimenticare, per un attimo, il suo valore. Ché tanto, si sa, tutto passa, quindi che vuoi che sia? Continua a leggere La sindrome della più bella del reame