I cinque minuti del coglione

256HI cinque minuti del coglione, quelli che prima o poi capitano a tutti, sono meno rari di quanto possiamo pensare, soprattutto quando siamo coinvolti, soprattutto quando qualcosa ci interessa o qualcuno sembra piacerci più degli altri. Non so se anche da voi usano questo modo di dire, ma se non lo conoscete, la spiegazione è presto svelata: i “cinque minuti del coglione” sono sostanzialmente le cazzate che si fanno o gli errori di valutazione che si commettono quando ci si lascia infinocchiare da coloro che utilizzano le nostre debolezze per farsi strada e ottenere qualcosa da noi [e con qualcosa intendo qualunque cosa: sesso, attenzione, coccole, conferme, soldi, vie d’uscita dalla routine, e via dicendo]. Perché tutti noi abbiamo delle debolezze, e tutti noi attraversiamo momenti della nostra vita in cui senza volerlo o senza accorgercene abbiamo le saracinesche dell’autodifesa alzate, vuoi per stanchezza, vuoi perché ogni tanto bisogna anche rilassarsi, vuoi perché in certi casi non possiamo proprio farne a meno. Continua a leggere I cinque minuti del coglione

Il ritorno degli zombie, come evitare l’apocalisse

one_waySarà capitato anche a voi, prima o poi capita a tutti. Arriva il momento in cui spariscono. Non scrivono più, non rispondono più ai messaggi, e la cosa che vi fa imbestialire più di tutte è che visualizzano il vostro messaggio in cui chiedete se va tutto bene ma fanno finta di nulla, come se non lo avessero letto. E non vi calcolano più, come se voi non foste mai esistiti.

Se il post su come sopravvivere ai silenzi di Whatsapp o i ben due interventi sul blog di Sua Eminenza Pellizzari qui e qui non vi sono stati utili, vi consiglio un ripassino delle regole di base per capire come funziona. Non sforzatevi, non incazzatevi, siate zen e lasciate andare. Piuttosto che perdere energie preziose lanciando strali o maledicendo la malasorte [o l’irresponsabile di turno] concentratevi sullo step successivo. Ovvero: sulla risposta giusta da dare quando tornerà. Continua a leggere Il ritorno degli zombie, come evitare l’apocalisse

Otto tipologie da scansare per il nuovo anno

226HSi dice sempre che alla fine dell’anno arriva il momento dei bilanci, ma soprattutto si pensa ai buoni propositi per l’anno che verrà, nel tentativo di darsi una direzione o quantomeno di trovare un senso a quello che si è fatto, per mettere un punto, lasciarsi alle spalle quel che non serve, cercare il superfluo da eliminare, evitare di perpetuare errori e migliorare per quanto possibile la propria vita. Molto spesso lo si dice “tanto per dire” ma in realtà sarebbe davvero bene mettersi d’impegno [e magari prendersi la briga di farlo più spesso, ché abbiamo capito non è mai abbastanza].

Ognuno ha di certo un proprio modo di tirare le somme: chi esegue un test per calcolare le percentuali di fallibilità, chi si basa sugli oroscopi e attua le verifiche del caso, chi invece non fa proprio un cazzo “tanto, peggio di così”. Io quest’anno ho scelto un metodo nuovo per una maggiore praticità d’esecuzione: ho deciso di invertire i fili e capovolgere i termini della mia analisi. Continua a leggere Otto tipologie da scansare per il nuovo anno