Lei vuole cambiarlo? Intanto, voi salvatevi!

111HC’è stato un momento, un piccolo, fottutissimo momento in cui anche io come tutte le donne ho commesso l’Errore. No, la E maiuscola non è un refuso. La E maiuscola è d’obbligo. Perché non mi sto riferendo a un semplice errore tra tanti. Io sto parlando dell’Errore per antonomasia, il più stupido, il più banale eppure il più macroscopico, l’errore inenarrabile di cui ci si vergogna una volta che si comprende di averlo commesso e di esserci cascate proprio come tutte le altre. Ebbene sì, anche io, come tutte le donne, una volta ho pensato: “Io lo cambierò.”

Questa frase nel cervello delle donne è riconducibile e spesso sottende un’altra frase a corollario: “Io lo salverò.” Cambiare e salvare sono due verbi che vanno di pari passo nel femminil-pensiero, quello che porta le donne alla follia più semplice e totalizzante. La follia che le porta a dimenticare se stesse e a mettere l’uomo del desiderio al centro del proprio mondo, come se tutta la loro vita ruotasse attorno a lui.

Quando una donna cade in questa trappola, le frasi che dice sono le stesse che hanno detto tante altre donne prima di lei, ma lei le utilizza e le ripete come se fosse la prima volta che le sente, per convincere un po’ se stessa e un po’ gli altri che no, il suo è un caso a parte, che no, non si sta buttando via, che no, lei è l’eccezione, che no, non sta facendo le stesse cazzate che ha fatto l’amica tre anni prima, quando magari era lei a dispensarle consigli e diceva “cara, non credi che sia ingiusto farsi trattare da zerbino?”. No, a lei non può accadere. E per crederci meglio, ripeterà all’infinito le solite cazzate.

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Anche tu sei uno stronzo? No, sono io!

stronzoUn giorno ho sentito dire da un uomo piuttosto illuminato questa massima: “Chissà per quale strano fenomeno paranormale le persone rimangono di merda quando le trattiamo nello stesso modo in cui ci hanno trattato” (cit. Alessandro Dezi). Ci ho pensato sopra, mi sono resa conto che era verissimo, e l’ho messa via nelle cose da ricordare perché sapevo che prima o poi mi sarebbe tornata utile. Le massime, prima o poi, tornano sempre utili.

Se non siamo centrati, nella vita di relazione è sempre difficile capire se stiamo scivolando nelle paludi della tristezza insieme ad Artax, se siamo vittime o carnefici, in quali circostanze diventiamo prima l’una poi l’altra cosa, e come possiamo slegarci da questi Continua a leggere Anche tu sei uno stronzo? No, sono io!