Hai mai detto: “l’amore è bellissimo?”

amore-poesia-redL’amore è bellissimo. Ti fa provare sensazioni uniche, ti fa volare sui tetti del mondo, ti fa assaporare l’infinito.

L’amore è così meraviglioso che c’è gente che si innamora non delle persone con cui esce, ma dell’amore in sé e di quello che in sostanza gli fa provare: un tumulto di emozioni, farfalline, montagne russe, desiderio, passione, ancora farfalline, e poi l’altro lato della medaglia [perché in fondo, per tanti, anche i drammi sono belli: altrimenti perché mai leggereste i romanzi della Pilcher e seguireste il Segreto in tv, perdio?!] fatto di timori, gelosie, insicurezze, voglia di prendere l’altro a badilate nei denti perché non fa quello che ci aspettiamo o non ci ama tanto quanto lo amiamo noi.

Insomma, l’amore ha diversi effetti sulla nostra vita, e belli o brutti che siano li giustifichiamo tutti dicendo “eh, ma l’amore è così”. Ma sarà proprio così davvero?

Ci sono diversi fattori da tenere bene in conto prima di pronunciare la fatidica frase “mi sono innamorato/a”, prima di non scivolare nel ridicolo davanti agli occhi degli altri [e poi da lì è un attimo fare la figura dei pirla].

Non tanto per chi ci osserva da fuori e mentre ci sorride con accondiscendenza come se fossimo sotto cura da uno psichiatra pensa “secondo me sta fuori di testa, speriamo che prima o poi si ripigli”, perché tanto sticazzi degli altri. Più che altro per noi, per il nostro benessere psicofisico, perché è inutile: quando ci innamoriamo [o ci convinciamo di esserci innamorati] di qualcuno, mantenere la lucidità è quasi impossibile ed è inversamente proporzionale alla possibilità di pigliarla laddove non batte il sole.

Quindi prima di imbarcarci in un’avventura del genere, bisogna cercare di tenere conto degli effetti collaterali dell’amore, quelli che alla fine della fiera sono gli stessi che lasciano delle ferite e delle bruciature mica indifferenti, per riconoscerli prima che sia troppo tardi.

Effetto anestetico.
L’amore è un anestetico. Quando sei innamorato, possono dirti e farti di tutto, ma tu imperterrito lo giustificherai. Sarai tollerante e sempre pronto a spiegare i comportamenti peggiori dell’universo in modo tale che si conformino alla tua “favola d’amore”, affinché tornino comunque i conti, come se tali comportamenti fossero assolutamente sani e normali.

Non ti caga?
Aspetta che sia sempre tu a farti sentire?
Ti cerca solo quando ha paura di perdere il controllo su di te?
Va letto con qualcun altro?

“Non importa, lo fa perché mi ama” è la risposta a tutto.

Anestetico totale. Ricorda: quando sei innamorato non senti il palo nel culo, ma non appena l’anestesia finisce il suo effetto, senti subito quanto era grosso e quanto doleva. E se aveva le punte di metallo. O se era arrugginito, col tetano.

Effetto amnesia.
L’amore provoca perdita di memoria a breve e a lungo, lunghissimo termine. Può cancellare con un colpo di spugna anche più di vent’anni di esperienze e resettare gli insegnamenti che ti sei guadagnato a colpi di fregature e sofferenze sentimentali.

Questo può portare a reiterare schemi e situazioni e a ricadere in un attimo negli stessi meccanismi senza che tu te ne renda minimamente conto. Se hai dei vuoti, cerca di riempirli prima di appiccicare il tuo pensiero e il tuo amore fittizio a qualcuno: amare non è la cura, è la conseguenza dell’amore e del rispetto per se stessi.

Ricorda: quando sei innamorato non ti ricordi quando si diventa idioti e malleabili, quanto si diventa cretini e manipolabili, ma non appena recuperi la memoria ti prenderesti a schiaffi da solo. Davanti a uno specchio. Con un ferro da stiro.

Effetto dipendenza.
L’amore è una droga. Qualunque manuale sull’abuso di droghe aperto a una pagina a caso o qualunque esperto in materia può chiarire gli effetti delle dipendenze.

Sintetizzando, quando sei innamorato le sostanze che si mettono in moto nel tuo cervello e nel tuo corpo provocano “una compulsione alla ricerca e all’assunzione, una perdita di controllo nel limitare l’assunzione e la comparsa di uno stato emozionale negativo [caratterizzato da disforia, irritabilità, ansia…] quando l’accesso alla sostanza è precluso” (cit.).

Ti sembra una cosa sana?
Oggettivamente, ti pare normale?
È vero che l’oggettività fa a pugni con l’emozionalità, però un minimo, dico un minimo di lucidità prima di cadere nel baratro, riesci a conservarlo?

Ricordati questa frase:

quando sei innamorato non ti accorgi di quanto stai male, 
e quando gli altri te lo fanno notare ti sembra che siano 
loro a essere strani. 

Il primo modo per risolvere un problema è riconoscerlo, ma ancora meglio, il primo modo per risolvere un problema è non averlo, in primis. Prevenire è meglio che curare.

Effetto poetico.
Tutte le canzoni che senti su Youtube parlano di voi due. Tutti i film d’amore hanno attinto alla vostra sceneggiatura.

Prévert senza di voi sarebbe stato disoccupato o avrebbe al limite fatto il calzolaio, lui e altri tipo 300.000 poeti di tutti i tempi. Persino Saffo parlava di voi, quindi vedeva il futuro. Trovi significati incredibili e remoti nelle cose più umili e prosaiche, la colazione, cambiare le gomme all’auto, fare la doccia, la spesa, le pulizie di casa; perché tu non stai più vivendo la poesia, tu SEI poesia, e l’Amore, al quale tutto il resto del mondo – poveretto! – è cieco e sordo ti pervade in ogni cellula ed in ogni poro.

È questo l’effetto che torna più comodo ai negozianti di tutto il mondo, quella ipocritissima scusa che dice è il pensiero che conta, purché sia intenso, e il vostro è, manco a dirlo, il più intenso di tutti.

Sotto questo effetto scriverete poesie, brani, dipingerete, posterete mille cose buffe e dolcissime su Facebook e le frasi su Twitter saranno schegge di genio finora represso.

Poi, il giorno in cui vi risveglierete capirete che era solo tutta monnezza inguardabile con la quale avete intasato i testicoli di chi vi stava sopportando e che, sì, anche tutti gli altri presto o tardi hanno vissuto la vostra stessa sensazione di unicità. Che era, manco a dirlo, una bufala. [contributo di http://leggodunquesono.wordpress.com/ ]

Detto tra noi: fottitene di quelli che ti incoraggiano e ti dicono “ma caro/a, segui il cuore, non la testa, il cuore ha sempre ragione!”; di solito sono gli stessi che amano con la manina appoggiata sull’interruttore on/off, prontissima ad accenderlo alla bisogna, e che fottono per primi; a loro mica gli frega più di tanto se seguendo il cuore alla prima curva sbandate e vi schiantate ai trecento su un muro di cemento armato.

Testa e cuore devono andare di pari passo: non crediamo alle favole, per cortesia, e quando amiamo, ancoriamoci alla realtà. È l’unico modo per uscirne vivi.

Enjoy!