I cinque minuti del coglione

256HI cinque minuti del coglione, quelli che prima o poi capitano a tutti, sono meno rari di quanto possiamo pensare, soprattutto quando siamo coinvolti, soprattutto quando qualcosa ci interessa o qualcuno sembra piacerci più degli altri. Non so se anche da voi usano questo modo di dire, ma se non lo conoscete, la spiegazione è presto svelata: i “cinque minuti del coglione” sono sostanzialmente le cazzate che si fanno o gli errori di valutazione che si commettono quando ci si lascia infinocchiare da coloro che utilizzano le nostre debolezze per farsi strada e ottenere qualcosa da noi [e con qualcosa intendo qualunque cosa: sesso, attenzione, coccole, conferme, soldi, vie d’uscita dalla routine, e via dicendo]. Perché tutti noi abbiamo delle debolezze, e tutti noi attraversiamo momenti della nostra vita in cui senza volerlo o senza accorgercene abbiamo le saracinesche dell’autodifesa alzate, vuoi per stanchezza, vuoi perché ogni tanto bisogna anche rilassarsi, vuoi perché in certi casi non possiamo proprio farne a meno.

Sono solo cinque minuti, voi direte. Che cosa può esserci di così terribile in soli cinque minuti? In sostanza, nulla. Se sono cinque minuti all’anno, intendo. Ma quando iniziano a diventare cinque minuti al mese o peggio, cinque minuti al giorno, la cosa diventa preoccupante. Perché ci sono situazioni dannosissime che si trascinano per eoni senza risolversi mai [o fino a quando voi finalmente non vi risvegliate e capite che la presa per i fondelli costante e perenne non fa al caso vostro] proprio a causa di quei cinque minuti al giorno che vi tallonano, non vi danno tregua e vi tolgono lucidità. E vi assicuro, quando ci si accorge, col senno di poi, di aver lasciato entrare dalla suddetta saracinesca gente che sperava con due paroline carine e qualche promessa ben piazzata di fare quel cazzo che gli pareva con voi, l’incazzatura e l’amarezza sono davvero dure da digerire.

Per evitare ulcere e dermatiti, quindi, la prevenzione contro i cinque minuti del coglione è sempre raccomandabile. Una prevenzione attiva che consta di attenzioni continue e di regole abbastanza ferree [alcune di queste sono già state affrontate, compresa quella delle parole VS fatti che è sempre valida in ogni occasione], e so pure che le regole vi fanno cagare mentre amate così tanto l’elasticità e le sfumature della vita, però poi non lamentatevi se vi trovate a vivere la sensazione terribile di essere immersi in una piscina rancida di coglionaggine [per di più, la vostra], mentre ripetete all’infinito “come ho potuto essere così idiota?!”. Ecco.

Quindi, in pochi e semplici step:

  • verificate che le vostre aspettative e le vostre speranze nei confronti di qualcosa o qualcuno non superino i risultati effettivi sul campo: c’è una tendenza a “lasciar passare” errori e scivolate nel fango tanto più una persona vi piace, e cercare di mantenere un occhio esterno sulla situazione è l’unico modo, seppur difficile, di evitare fregature
  • verificate che le promesse che vi fanno non vengano fatte ad cazzum e che ad esse corrispondano cambiamenti, anche piccoli, ma costanti: se non ci sono cambiamenti né miglioramenti, allora significa che dall’altra parte non c’è in realtà nessuna volontà di mantenere tali promesse, ergo è una semplice perdita di tempo e di energie che potete mettere in altro
  • verificate che la visione degli altri in cui vi coinvolgono non sia per l’appunto solo una visione: molte persone amano immaginare altri mondi, altre storie, altre avventure, ma tenendosi ben stretta la propria quotidianità e senza schiodarsi di un millimetro dalla propria rassicurante realtà, il ché sarebbe anche umano, se solo non succhiasse anche le vostre attenzioni in un vortice da cui non potrete che uscirne zoppicanti e amareggiati, senza nulla in mano

Detta così suona facile, ma come vi dicevo prima, se tutti prima o poi nella loro vita vivono ‘sti cazzo di cinque minuti del coglione, un motivo ci sarà, ed è che non è per niente facile. Serve impegno. La cosa importante è non lasciarsi fregare troppo o troppo a lungo, pena i rimorsi e i rimpianti del “se l’avessi mandato a cagare subito, quanto tempo avrei risparmiato?!”. Dunque, non fate i coglioni: verificate.

Enjoy!

Eliselle