La sindrome della più bella del reame

La sindrome della più bella del reame: ne soffre colei che flirta coi fidanzati delle amiche per valutare il proprio fascino, per dimostrare a se stessa che se volesse, potrebbe in qualunque momento portarglieli via, perché la Migliore è pur sempre lei, mica quelle sciacquette che si sono ritrovati per morose. E poco importa che siano amiche. L’amicizia per lei è un concetto così labile e variabile che quando si tratta di guadagnarci qualcosa, è sempre in prima fila, ma quando si parla di egoismo personale e di colmare qualche insicurezza [mai dichiarata nemmeno sotto tortura] ecco che si può anche dimenticare, per un attimo, il suo valore. Ché tanto, si sa, tutto passa, quindi che vuoi che sia?

Se vi è capitata in sorte un’amica così, tanti auguri. In barba a ogni timido tentativo di abbozzare un’idea di solidarietà femminile, la più bella del reame asfalta chiunque e in qualunque modo, o ci arriva a piccoli passi, ma è comunque pericolosissima, perché persegue il suo scopo con minuziosa attenzione. Perché la finezza della sua tattica di solito sfugge ai fidanzati delle amiche, che quando si tratta di rispondere alla domanda delle rispettive “ma scusa, ci sta provando con te?” minimizzano e dicono “ma dai, figurati” o utilizzano l’arma dello scherno con un “non ti preoccupare, non vedi che è ridicola?”. Perché non conoscono la dannosità della goccia che piano piano, con pazienza e determinazione, scava la roccia.

Colei che soffre di questa sindrome è peggio della gatta morta, e quando le due tipologie si sovrappongono nella stessa persona, il mio consiglio è di fuggire a gambe levate, cambiare numero e indirizzo e darvi per morte. Perché avere un’amica così significa farsi terra bruciata maschile attorno, significa perdere fidanzato, marito e amante in un colpo solo. Dove arriva lei, non cresce più niente, si porta via in saccoccia tutti e lascia le altre a leccarsi le ferite e di tanto in tanto, se ha anche una buona dose di faccia di bronzo, è capace di scrivere alle (ex) amiche gabbate e dire “ma cara, non capisci, io l’ho fatto per te”. Tra l’altro, non è nemmeno detto che lo faccia per farsi mettere l’anello al dito, anzi. Lei, gli uomini delle amiche, mica se li tiene, il gioco al massimo è portarglieli via e poi abbandonarli per strada come cuccioli di cane: per questo spesso si limita a flirtare con loro, coccolando l’attesa di un amplesso che forse non avverrà mai.

Ma è la malizia con cui agisce a renderla insidiosa e assolutamente deleteria: quando avrete degli screzi con lui, lei sarà sempre dalla sua parte facendovi notare le vostre mancanze; quando vi lamenterete di lui, lei vi mostrerà che nemmeno voi siete stata poi così corretta nei suoi confronti; quando metterete un piede in fallo o farete una battuta sarcastica sul vostro partner, lei sbatterà gli occhioni incredula con la faccia espressiva di chi di pensa “ma come, con un uomo così a fianco, come si permette di dirgli certe cose?!”; e il tutto rigorosamente al cospetto e davanti agli occhi del fidanzato, che la riconoscerà come alleata e se è particolarmente debole, la vedrà come l’unica che lo può capire. Da lì, la palla è in buca.

Come ho detto, la più bella del reame spesso non finalizza, non le interessa. A lei interessa la supremazia nel gruppo: deve potersi specchiare nelle altre e dire a se stessa “qua in mezzo, l’oro della scatola sono io, le altre solo imitazioni”. A lei interessa avere la sensazione tangibile che se lui potesse scegliere, sceglierebbe lei, e se non lo fa è solo perché è troppo stupido per lasciare quello scarto di fidanzata che si ritrova e fare il grande salto verso la vera qualità. La situazione è ancora più marcata quando nel gruppo delle amiche, una di loro finisce per intrecciare una relazione con una sua ex fiamma o con un uomo con cui anni addietro era finita a letto: da lì è un attimo per lei cambiare atteggiamento e adottare quello del “cara, lui è il mio passato, ma se lo rivoglio me lo riprendo domani”, e coglie ogni occasione per fare battute a doppio senso o per sottolineare la situazione.

Qualcuno potrebbe pensare che il livello di autostima della più bella del reame sia sempre ai massimi storici, invece non è affatto così, altrimenti non avrebbe bisogno di tenere tali comportamenti: il suo atteggiamento può trovare terreno fertile solo se dall’altra parte ci sono donne che lasciano fare e lasciano correre, sono tolleranti e particolarmente amanti del quieto vivere, indi per cui non la rimettono mai al suo posto e non la richiamano all’ordine. Amicizia vera è anche saper mettere dei confini, di tanto in tanto, ricordando il rispetto reciproco. Quando questo accade, di solito la più bella del reame non regge l’affronto e scompare, peregrinando alla ricerca di altri territori più facili da conquistare. Ché si sa, per trovare conferme non vale la pena fare troppa fatica.

Enjoy!

Eliselle